Iscriviti alla Newsletter: ricevi subito il 10% SCONTO 🎁 su tutti gli orologi!

OMEGA Seamaster Planet Ocean Ultra Deep Professional: Record!
La storia del segnatempo rivoluzionario che ha conquistato il punto più profondo della Fossa delle Marianne a 10.928 metri, ridefinendo i limiti della tecnologia subacquea al polso di Victor Vescovo.
Ci sono luoghi sul nostro pianeta che rifiutano la presenza umana. Spazi alieni, avvolti in un buio perenne e schiacciati da pressioni inimmaginabili, dove il minimo errore strutturale significa la distruzione immediata. Per secoli, l’Abisso Challenger, situato nella Fossa delle Marianne, è rimasto il simbolo dell’inaccessibile. Ma nella primavera del 2019, la storia dell’esplorazione e quella dell’alta orologeria si sono fuse in un’unica, monumentale impresa.
Il sottomarino DSV Limiting Factor, pilotato dall’esploratore Victor Vescovo, ha toccato il fondo del pianeta a 10.935 metri di profondità, stabilendo un nuovo Abisso Challenger record mondiale e portando con sé tre esemplari di OMEGA Seamaster Planet Ocean Ultra Deep Professional.
Non si è trattato solo di un traguardo geografico, ma del superamento di un limite fisico e ingegneristico che ridefinisce per sempre lo standard tecnologico globale degli orologi da immersione.
- L’Uomo dei Record: L’Incredibile Visione di Victor Vescovo
Per comprendere la portata della Victor Vescovo Five Deeps Expedition, bisogna prima comprendere la mente dietro di essa. Victor Vescovo non è un semplice appassionato di avventura. Ex ufficiale dell’intelligence della Marina statunitense, investitore e oceanografo, Vescovo è la personificazione dell’esplorazione moderna. È il primo essere umano ad aver completato il “Grand Slam degli Esploratori“: scalare le vette più alte di tutti i sette continenti (incluso l’Everest) e scendere nei punti più profondi di tutti i cinque oceani della Terra.
La Five Deeps Expedition è nata con un obiettivo scientifico e umano senza precedenti: mappare e raggiungere i fondali più oscuri del globo (l’Oceano Atlantico, Meridionale, Indiano, Pacifico e Artico). Per farlo, Vescovo ha commissionato alla Triton Submarines la costruzione del DSV Limiting Factor (un modello Triton 36000/2), l’unico sommergibile operativo al mondo con scafo in titanio forgiato di Grado 5, certificato dal DNV-GL per immersioni ripetute a piene profondità oceaniche.
Tuttavia, un’impresa del genere richiedeva un cronometro di bordo e una strumentazione di riserva capaci di resistere alle medesime, brutali condizioni dello scafo. È qui che entra in gioco la manifattura svizzera di Bienne.
- OMEGA e gli Abissi: Una Storia Nata nel 1932
La sfida degli abissi non era un territorio nuovo per il brand svizzero. Nel 1932, OMEGA presentò il “Marine“, riconosciuto storicamente come il primo orologio subacqueo commerciale al mondo disponibile per il grande pubblico. Utilizzato con successo da pionieri dell’esplorazione marina come Charles William Beebe e il leggendario comandante Jacques-Yves Cousteau, il Marine dimostrò che le lancette potevano continuare a girare anche sotto la superficie dell’oceano.
Negli anni ’50 e ’60, la dinastia dei subacquei si consolidò con la nascita della linea Seamaster. Ma la Five Deeps Expedition richiedeva qualcosa che andasse ben oltre gli standard commerciali o militari finora concepiti. Richiedeva un salto quantico. OMEGA ha risposto alla chiamata accettando la sfida più estrema: progettare un segnatempo in grado di sopravvivere dove persino la luce del sole muore.
- L’Immersione Storica: Aprile e Maggio 2019
La finestra temporale che ha cambiato la storia dell’oceanografia si è aperta tra aprile e maggio del 2019. Il team della spedizione, a bordo della nave madre DSSV Pressure Drop, ha utilizzato un avanzatissimo sistema sonar a scansione multi-raggio per mappare millimetricamente la depressione orientale dell’Abisso Challenger. L’obiettivo era individuare il punto esatto della massima profondità.
Una volta tracciata la rotta, Victor Vescovo si è chiuso all’interno della sfera di pressione in titanio del Limiting Factor. Una discesa solitaria, durata ore, nel silenzio più assoluto dell’oceano. Durante la missione, durata complessivamente 12 ore, il sommergibile ha toccato il suolo oceanico a 10.935 metri (35.876 piedi), superando di ben 23 metri il precedente record stabilito dal regista James Cameron nel 2012 e battendo anche la storica immersione del battiscafo Trieste del 1960.
Mentre Vescovo osservava il desolato e affascinante paesaggio lunare del fondale, tre orologi OMEGA Seamaster Planet Ocean Ultra Deep Professional stavano affrontando la prova del fuoco. Due erano fissati ai bracci robotici esterni del sommergibile, direttamente esposti alla colonna d’acqua; il terzo era montato su un “lander”, un modulo scientifico di raccolta dati distaccato dal mezzo principale. Tutti e tre sono riemersi in condizioni impeccabili, senza il minimo segno di cedimento.
- L’Ingegneria del Mostro: Come è Fatto l’Ultra Deep Professional
Un orologio capace di resistere a quasi 11 chilometri di profondità non viene semplicemente “costruito”: viene scolpito dalla fisica. A quella profondità, la pressione esercitata è di circa 1.100 atmosfere, l’equivalente di avere un elefante africano appoggiato su ogni centimetro quadrato di superficie.
Per limitare lo spessore totale del segnatempo a meno di 28 millimetri (un miracolo ingegneristico per un pezzo da idro-pressione estrema), OMEGA ha dovuto abbandonare le tecniche tradizionali, prendendo ispirazione proprio dalla struttura del Limiting Factor.
Il DNA del Sottomarino: Orologio in Titanio Grado 5
In un perfetto esempio di simbiosi tecnologica, il corpo della cassa, la lunetta, il fondello e la corona dell’Ultra Deep Professional sono stati realizzati utilizzando i pezzi di scarto del titanio forgiato di Grado 5 provenienti direttamente dalla costruzione dello scafo del sottomarino di Vescovo. Scegliere un orologio in titanio grado 5 ha permesso di ottimizzare la resistenza strutturale riducendo drasticamente il peso complessivo dell’oggetto.
Il Design Viewport e le Anse Manta
Nei sommergibili, gli oblò (viewport) sono i punti più critici. Per distribuire uniformemente le forze devastanti della pressione, gli oblò del Limiting Factor adottano un design a cono. OMEGA ha copiato questa geometria per l’accoppiamento tra il vetro zaffiro e la cassa in titanio.
Inoltre, per evitare i punti deboli strutturali causati dalle tradizionali barrette a molla dei cinturini, gli ingegneri hanno integrato le anse direttamente nel corpo della cassa. Queste anse, lasciate aperte al centro per supportare carichi di trazione estremi e ridurre i limiti del materiale, sono state battezzate Anse “Manta” per la loro caratteristica forma aerodinamica.
La Rivoluzione del Liquidmetal
Tradizionalmente, la giunzione tra vetro e cassa negli orologi subacquei richiede guarnizioni polimeriche. Sotto pressioni titaniche, i polimeri possono cedere o deformarsi. OMEGA ha aggirato il problema brevettando un processo di saldatura a caldo tramite Liquidmetal. Questa lega metallica amorfa assicura un legame flessibile ma indistruttibile, sigillando il vetro zaffiro alla cassa senza bisogno di componenti plastici e permettendo di ottimizzare lo spessore del cristallo.
- Oltre la Fossa delle Marianne: Test per un Orologio Subacqueo 15.000 Metri
Se pensate che l’immersione a 10.935 metri sia stata l’unica prova superata dall’Ultra Deep, vi sbagliate. La filosofia di OMEGA non prevede margini di scommessa quando si tratta di creare un orologio subacqueo 15.000 metri teorici.
Prima della spedizione, tutti gli orologi sono stati portati nei laboratori specializzati di Triton Submarines a Barcellona. Sotto la stretta sorveglianza di un perito dell’ente di certificazione internazionale DNV-GL, i segnatempo sono stati inseriti in camere di pressione iperbarica. Nonostante la profondità massima della Terra sia nota, OMEGA ha preteso un margine di sicurezza aggiuntivo del 25%, in linea con le severe normative ISO per gli orologi da immersione.
I prototipi sono stati testati all’allucinante pressione di 1.500 bar, simulando una profondità teorica di ben 15.000 metri. Gli orologi non solo hanno superato il test senza subire deformazioni, ma una volta tornati a Bienne hanno affrontato i test del METAS (l’Istituto Federale Svizzero di Metrologia), ottenendo la prestigiosa certificazione Master Chronometer. Questo significa che l’orologio più resistente al mondo è anche uno dei più precisi, antimagnetici e affidabili del mercato orologiero globale.
6. Dagli Abissi al Polso: La Collezione Commerciale OMEGA Ultra Deep 6000M
L’obiettivo finale di OMEGA, come dichiarato dalla stessa dirigenza, non era produrre un trofeo da museo in pezzo unico, bensì sviluppare tecnologie applicabili su scala industriale. Nel 2022, quella promessa si è concretizzata con il lancio della collezione OMEGA Ultra Deep 6000M commerciale.
Disponibili in una cassa da 45,5 mm, questi modelli commerciali racchiudono l’eredità diretta dei tre prototipi del 2019:
- La versione in Titanio Grado 5: Dotata di anse “Manta” aperte e cinturino NATO in poliammide riciclata, esteticamente e strutturalmente vicina all’orologio di Victor Vescovo.
- Le versioni in O-MEGASTEEL: Una nuova ed esclusiva lega di acciaio inossidabile ad alte prestazioni sviluppata da OMEGA, che offre una lucentezza superiore, una resistenza alla corrosione senza pari e una robustezza strutturale fuori dal comune.
- Dallo Spazio Profondo agli Abissi Oceanici: Il Destino di un Mito
Con la conquista dell’Abisso Challenger, la manifattura di Bienne ha chiuso un cerchio perfetto iniziato esattamente cinquant’anni prima. Esiste un fil rouge invisibile, ma indistruttibile, che unisce le vette dell’ingegno umano.
Nel 1969, un orologio OMEGA conquista lo spazio profondo, allacciato al polso degli astronauti della missione Apollo 11 e diventando il primo leggendario segnatempo a camminare sulla Luna.
Nel 2019, esattamente mezzo secolo dopo, un altro orologio OMEGA conquista il punto più profondo della Terra, scendendo nell’oscurità perpetua dell’oceano, là dove si trova “La Fossa delle Marianne”.
Dalla polvere lunare al fango del suolo oceanico, il brand svizzero ha dimostrato che non esistono barriere fisiche in grado di fermare la ricerca dell’eccellenza.
Perché le sfide per OMEGA sono come l’ossigeno per il corpo umano: non una semplice opzione, ma una necessità vitale per continuare a esistere, evolversi e ridefinire la storia del tempo.
Finché ci sarà un confine da superare, un abisso da esplorare o una nuova stella da raggiungere, ci sarà sempre un quadrante OMEGA pronto a scandire i battiti di quella meravigliosa e inarrestabile macchina, chiamata progresso umano.
